Gli usi del Botulino

Dal trattamento dell’iperidrosi alla riduzione delle paralisi del volto.
A parlarne è Massimo Signorini, presidente dell’Associazione italiana terapia estetica botulino
E’ conosciuto per ridurre le rughe di espressione, in particolare della fronte, intorno agli occhi e tra le sopracciglia, e anche per attenuare l’espressione triste delle labbra: sono questi gli utilizzi più noti del botulino. Non sono, però, gli unici: come spiega Massimo Signorini, presidente di Aiteb (Associazione italiana terapia estetica botulino, nata proprio con l’intento di far conoscere tutti gli utilizzi di questo farmaco), “la tossina botulinica viene utilizzata a fini estetici anche nel collo e nelle aree centrali e inferiori del volto. Parliamo di indicazioni secondarie e terziarie per il botulino che possono risolvere problemi estetici anche molto seri e spesso poco noti”.
Non solo rughe, quindi. Il botulino viene impiegato per attenuare il cosiddetto “sorriso gengivale”, ovvero quel tipo di sorriso caratterizzato dall’esposizione in modo significativo della porzione di gengiva compresa tra l’arcata dentale superiore ed il labbro. E può essere utilizzato anche per migliorare il profilo del viso di chi ha la “punta del naso che cade”: “Un’iniezione nel muscolo depressore del setto nasale può elevare efficacemente la punta del naso correggendo assai bene il profilo ed eliminando lo stiramento della punta verso il basso quando il paziente parla e ride”, spiega Signorini. E lo si può impiegare anche per attenuare l’aspetto del mento a “pallina da golf”, ovvero quell’atteggiamento contratto e schiacciato del mento che si accompagna a un aspetto a buccia d’arancia della cute che viene corretto iniettando il farmaco nei muscoli del mento.
L’impiego di questo farmaco va poi oltre i fini puramente estetici: la tossina botulinica viene infatti impiegata anche per risolvere i problemi di sudorazione eccessiva (iperidrosi): “Trattando con iniezioni di botulino le zone interessate da ipersudorazione si riesce a risolvere il problema – afferma Signorini -. Per i pazienti che soffrono di questo disturbo, si tratta di un miglioramento decisivo nella qualità della vita”, e per trattare problemi estetici derivanti da problematiche di salute serie, come le paralisi di parte del viso: “Questa applicazione – spiega Signorini – mira ad attenuare le asimmetrie dei volti che hanno subito per qualsivoglia motivo una paralisi settoriale o completa dei muscoli mimici di un emivolto. Con la tossina botulinica si va ad indebolire in modo mirato e selettivo i muscoli del lato sano. In tal modo le asimmetrie generate dall’attivazione della mimica risultano meno evidenti”.
Infine il botulino viene anche usato per attenuare le rughe verticali presenti sul collo, “ovvero quei cordoni che tendono a formarsi sul collo che sono anche conosciuti volgarmente come ‘collo di tacchino’”, per l’attenuazione della cute ipersebacea del viso e per sollevare la coda del sopracciglio. “Pur essendo molto praticate  queste sono però applicazioni off-label, ovvero al di fuori delle indicazioni approvate dalle autorità sanitarie – conclude Signorini -. E’ necessario quindi che il paziente ne sia informato”.
Fonte:  red.  IlSOle24 Ore (27/08/2014)